Shalimar di Guerlain: storia di un profumo mitico

Piccolo promemoria del marchio Guerlain

Guerlain è nato a Parigi, in via Rivoli nell’ormai lontano 1828. La maison è creata da Pierre-François-Pascal Guerlain, un medico-chimico. Quest’ultimo si fa notare rapidamente in tutta Europa grazie alle sue fragranze voluttuose. Alla sua morte, i suoi due figli, Gabriel e Aimé, decidono di assumere le redini dell’azienda di famiglia.

Nascita del profumo Shalimar

Nel 1889 Aimé Guerlain crea il profumo Jicky, composto da ambra e muschio.
Successivamente nel 1921 suo nipote Jacque Guerlain decide di voler creare anche lui un nuovo profumo.
Per puro caso questo fa travasare qualche goccia di ethylvanillina, una vaniglia sintetica. Successivamente decide di andare avanti con il suo esperimento. Lo fa rimuovendo inizialmente le sostanze aromatiche del legno e della lavanda, aggiungendone in cambio le note del bergamotto. Senza saperlo, crea la Guerlinade, che diventerà poi un nuovo accordo della profumeria. Questa base verrà utilizzata per il nuovo profumo Shalimar, composto da agrumi, limoni, fiori, vaniglia e bergamotto.

Persistenza
Sillage-scia
Forma della boccetta

Note olfattive:

– note di testa: Agrumi, Mandarino, Cedro, Bergamotto e Limone;

– note di cuore: Iris, Patchouli, Gelsomino, Vetiver e Rosa;

– note di base: Cuoio, Sandalo, Opoponax, Muschio Animale, Zibetto, Vaniglia, Incenso e Fava Tonka.

Le note principalmente percepite sono:

  • Vaniglia

La parte superiore del flaconcino, rappresentante un tappo di champagne, fu realizzata da Gabriel come tributo a suo padre. La bottiglietta a forma di vaso fu invece progettata da Baccarat. Ma per Jacques Guerlain tutto questo non bastò e per questo decise di ricercare un nome particolare per la sua nuova fragranza.




Egli si basò sulla storia d’amore tra Shan Jahan, il re dell’Impero Mughal e la sua adorata sposa, la giovane principessa indiana Mumtaz Mahal.
Nel XVII secolo, i cantastorie immortalavano coi loro sitar (strumento musicale a corde) l’amore fra Mumtaz Mahal e Shah Jahan.
Si tratta di una storia vera, divenuta leggenda, esaltata ed ingrandita. Questo potente imperatore, coltivava in segreto un’indicibile passione per la sua adorata moglie. Al fine di proteggere il loro amore, la bella Mumtaz abitava in un palazzo lontano dal tumulto e dal caos del mondo, circondato da magnifici giardini, chiamati Shalimar.
Il loro amore era forte e tenace, ma destinato a finire tragicamente. Infatti Mumtaz  morì giovanissima di parto  e per questo, in suo ricordo, l’imperatore fece costruire il magnifico Taj Mahal, mausoleo della sua amata moglie.

Taj Mahal - Shalimar di Guerlain Storia di un profumo mitico - Il diario dei profumi

Questo è tutt’oggi visitato da migliaia di persone ed è divenuto nell’immaginario collettivo simbolo dell’amore eterno.

Concretizzazione del profumo

Toccato dall’amore di questo uomo per la sua defunta sposa, Jacques Guerlain immaginò una fragranza femminile e sensuale, che chiamò Shalimar, che tradotto letteralmente dal sanscrito significa <<tempio dell’amore>>.

Lanciato sul mercato nel 1925, Shalimar divenne subito un successo internazionale.  Con le sue note di testa molto agrumate (contiene il 30% di bergamotto all’interno della sua formula) e il suo cuore dolcemente fiorito affascinò le donne di tutto il mondo . Ma non solo; venne incoronato anche con un premio all’esposizione delle Arti Decorative.

Ernest Beaux, creatore del mitico Chanel n. 5 dedicò al creatore di Shalimar questa frase:

Con questo pacchetto di vaniglia, sarei stato in grado di creare soltanto una crema pasticcera, mentre lui, Jacques Guerlain creò Shalimar.”

E tu cosa ne pensi in merito?

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